mercoledì 2 ottobre 2013

L'auto ad acqua di Kiyoshi Hirasawa

Nel 2008 ebbe una certa risonanza la notizia dell'ennesima bufala a motore, sto parlando di Kiyoshi Hirasawa, un inventore giapponese che aveva depositato il brevetto per una nuova auto ad acqua.

Il funzionamento veniva proposto come sbalorditivo: un generatore di idrogeno da 300 Watt (!) provvedeva ad alimentare una fuel cell la quale forniva elettricità al motore dell'auto.

La novità, rispetto all'auto di Stan Meyer è nel fatto che l'idrogeno si formerebbe spontaneamente nel generatore, facendo rabbrividire chiunque conosca il principio di conservazione dell'energia; infatti in che modo potrebbe avvenire la reazione endoergonica (che assorbe energia) della decomposizione dell'acqua senza che nessuna fonte esterna sia collegata con il generatore? Mistero.

Inoltre, la potenza dichiarata del misterioso generatore appare immediatamente troppo bassa, 300 Watt non bastano nemmeno per un tostapane, figuriamoci per un'auto.
l'auto di Hirasawa
Hirasawa, nell'intervista, si dichiarava amministratore delegato della ditta Genepax, che avrebbe messo in produzione la tecnologia.

Ho dato un'occhiata al sito dell'azienda , creato nel 2008 e vi ho trovato solo l'ennesimo kit di trasformazione alla Meyer, quello con la cella elettrolitica.

Lo stesso Hirasawa dichiarò poco dopo che la produzione sarebbe stata rimandata per vari problemi, in pratica si è smascherato da solo, l'unica cosa certa in tutta la faccenda è che qualcuno delle agenzie di stampa Reuters e Nikkei, le quali diedero risalto mondiale alla notizia, avrà preso senz'altro un solenne cazziatone, e non a torto.





2 commenti:

  1. Ma tu dove cazzo vivi?
    Ma hai un cervello per ragionare?
    Ma ti rendi conto delle troiate che pubblichi?Quanto ti pagano per pubblicare questi articoli?


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    1. Ciao Bulkington,

      cancella pure il commento che c'è sopra.
      ti chiedo perdono, sono un lettore del tuo blog, ho lasciato la pagina aperta su internet e qualche "simpaticone" del mio ufficio si è permesso di scrivere con l'anonimo il commento sopra.

      Grazie

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