domenica 28 dicembre 2014

Rossi e Vannoni

Alimentare false speranze è molto redditizio in termini di immagine, ed è proprio questa la debolezza dei due personaggi.

Stamina, processo in corso per reati gravissimi, come associazione a delinquere e truffa aggravata. La giustizia, come sempre, interviene tardi, dopo che molte persone hanno subito un trattamento non sperimentato, potenzialmente dannoso e  promosso da turpi trasmissioni televisive, a costi esorbitanti. La cosa che fa più schifo è che tali "cure" siano state fatte presso strutture sanitarie pubbliche; come diavolo è possibile che a Vannoni sia stato permesso di entrare in ospedale come medico? Spero che i responsabili paghino.

ECat. "Eppur si fonde" dicevano Fleischmann e Pons parafrasando Galileo. Sono anni che Rossi propone in giro il suo rivoluzionario reattore, dichiarando risultati sperimentali sbalorditivi in grado di mettere in dubbio l'intera fisica nucleare, senza che abbia mai voluto dirci cosa diamine ci sia dentro quel coso.

L'ultimo esperimento, o meglio, l'ultima dimostrazione sulla funzionalità dell ECat risale ad ottobre, è stato effettuato senza prove calorimetriche dirette, ma calcolando la potenza termica mediante la legge di Stefan-Boltzmann, dopo aver misurato la temperatura con una termocamera. Si tratta di una metodologia folle, che si presta facilmente ad enormi errori e manipolazioni e praticamente non ha senso. Inoltre quell'aggeggio non emette nulla, nemmeno un neutrone, anche se la stramaledetta fisica nucleare continua a dirci che non è possibile che avvenga una reazione nucleare senza che vi sia un'emissione di qualcosa; raggi gamma, neutroni, particelle alfa, quel-che-cavolo-vi-pare.

Sono anni che ECat è pronto a cambiare il mondo, ma non si conosce nemmeno un acquirente, e soprattutto, non è nota la produzione di un solo KWh di energia. Le teorie del complotto si sprecano, ma dei fatti  nemmeno l'ombra. Se non altro, il signor Rossi non ha truffato nessuno, molti ritengono che abbia tentato una frode scientifica, ovviamente da dimostrare, ma tanto lui non è uno scienziato e quindi è tranquillo.



La celiachia e il populismo.

Qualche blog alternativo (populista) rimbalza una notiziona risalente all'anno scorso, secondo la quale la celiachia sarebbe causata dai cereali OGM.

In post come questo , apparsi in tutti i siti complottari, si tenta di far passare il concetto secondo il quale le varietà di grano coltivato nell'era modera, ottenute mediante incroci, oppure mediante irraggiamento dei semi,  il cosiddetto grano CRESO, siano responsabili della malattia.

Innanzitutto la celiachia è più un fastidio che una malattia, ora si trovano prodotti senza glutine praticamente ovunque. Certo, fino agli anni 70 la gente ne moriva, ma grazie alla ricerca un celiaco riesce a condurre un'esistenza normalissima.

Le varietà di frumento ottenute nei modi elencati sopra non sono OGM, ovvero non sono organismi il cui DNA è stato ingegnerizzato. Infatti, negli OGM, si interviene su un solo gene o alcuni, mentre le cultivar di frumento (non OGM) utilizzate da molti anni, sono incredibilmente diverse dal genotipo selvatico.
grano selvatico

Una volta (nella preistoria) il grano coltivato era così, la cultivar attuale è stata ottenuta incrociando le varietà soggette a mutazioni spontanee, che meglio soddisfacevano le esigenze produttive.

La celiachia è l'intolleranza alla gliadina, proteina del glutine presente in tutti i tipi di frumento, e sì, anche in quello selvatico. Infatti, la malattia era già nota nell'antichità, quando, stando ai complottari, si viveva tanto bene, e il più antico documento che ne parla è scritto in greco antico, da un certo Areteo di Cappadocia.

In Italia, a causa di leggi psicopatologiche, dettate dalla becera ignoranza e dal populismo, non è possibile coltivare OGM, ma siccome il fabbisogno interno di cereali supera la produzione nazionale, li importiamo dall'estero, e ovviamente sono OGM.

venerdì 26 dicembre 2014

Overunity parte seconda - Perchè non è possibile avere un rendimento pari ad 1

Tutte le macchine termiche sfruttano il naturale flusso di energia (calore) tra una sorgente calda e l'ambiente, più freddo. Esso è un processo spontaneo, e fa parte dell'esperienza quotidiana. Le macchine utilizzano una parte di questa energia trasformandola in lavoro, cioè movimento; una macchina in grado di ottenere più lavoro di un'altra, a partire dalla stessa quantità di energia, è considerata più efficiente.


Prendiamo ad esempio la fig. 1; una certa quantità di calore Q, che fluisce spontaneamente da una sorgente calda, verso l'ambiente, più freddo, incontra nel mezzo una macchina termica, che trasforma parte di questo calore Q in lavoro, rilasciando una certa quantità (minore) di calore q verso l'ambiente. 

Appare evidente subito una cosa: se avessimo messo in comunicazione diretta la sorgente calda e l'ambiente, il calore sarebbe ugualmente fluito spontaneamente, ma non si sarebbe prodotto alcun lavoro.

Il Primo principio della termodinamica afferma che calore e lavoro sono equivalenti, perciò il lavoro ottenuto dalla macchina sarà: L = Q - q

e il suo rendimento (n) sarà pari al lavoro ottenuto rispetto al calore assorbito n = L / Q  

Adesso immaginate il solito scienziato alternativo, o ricercatore indipendente, mentre propone la sua miracolosa macchina che riesce a trasformare in lavoro tutta l'energia che assorbe come calore ( fig. 2). In base al primo principio della termodinamica avremmo che, essendo tutto il calore trasformato in lavoro, il termine q sarebbe nullo, perchè non ci sarebbe più calore da trasferire all'ambiente, e il rendimento, essendo praticamente L = Q, sarebbe pari a 1. 

Tutto ok? No, perchè a questo punto il flusso spontaneo di energia tra la sorgente calda e l'ambiente si interromperebbe, come quando viene chiusa l'acqua ad un mulino, e la macchina non avrebbe modo di funzionare. Se questo accade per ipotetici rendimenti unitari, ci si rende immediatamente conto che i millantati rendimenti superiori a 1 sono frutto di turbe psichiche.




Giù la testa, Lannes! - Le analisi delle scie chimiche

Cosa c'è di meglio di una bella analisi per confermare l'esistenza del  megacomplottone delle scie chimiche?

Qualcuno ha scannerizzato un documento della ASL di Sassari e lo ha dato in pasto ai complottari, che a loro volta lo hanno proposto come l'ennesima prova definitiva dello sterminio di massa perpetrato dai rettiliani del NWO. Va bene, lo sterminio non sembra funzionare, dato che la popolazione mondiale continua ad aumentare, e la vita media si allunga, ma sono dettagli.



Peccato che non sia un'analisi in quota dei gas di scarico lasciati dagli aerei, ma riguarda le acque destinate al consumo; il campione di acqua  è stato prelevato dall'acquedotto municipale.

Per quale motivo la ASL di Sassari ha fatto queste analisi? Semplice, perchè erano stati evidenziati dei problemi tecnici sugli impianti di potabilizzazione, mantenuti dalla società ABBANOA (link) ed è stato ritenuto opportuno monitorare le concentrazioni dei contaminanti per prevenire danni alla salute pubblica.

Che teneri i complottari, non sanno che se fai passare l'acqua su un tubo appena saldato, magari sporco di terra, poi ci trovi della roba che non dovrebbe esserci, ma tant'è. La notiziona è stata subito pubblicata dai guru delle scie chimiche, come Lannes, che immuni alle figure barbine continuano imperterriti a causare ilarità, è un pizzico di pietà.